Come si diventa un Tecnico?


Dopo una bella Tisana, in una fredda notte di dicembre, torno con le mie dita tozze sulla tastiera per farmi una chiacchierata unilaterale (Egoistico eh?).

L’argomento è come diventare Tecnici.

E parlo in particolare di Informatici ed Elettronici.

E non parlo di come farlo, consigliandovi percorsi di studi specifici, illustrandovi scuole o corsi online. Dico Davvero.

Diventare Tecnici certo non è cosa semplice, ma prima pensiamo a che cosa vuol dire la parola “Tecnico”.

Un tecnico è un lavoratore esperto in una determinata tecnologia, con competenze sia tecniche che teoriche

Fonte: Wikipedia

Un Lavoratore, Una determinata Tecnologia.
Ah, che risate.

Il Tecnico è, nella realtà, colui che tutto vede e tutto sa.

Essere un Tecnico ti apre la mente sotto diversi punti di vista, primo tra tutti, la modifica di ciò che vedono i tuoi occhi rispetto alle altre persone.

Base dell’essere un Tecnico è conoscere i fondamentali: Elettricità, Componenti, Strumenti, Saldature.
100 anni di Scoperte, tutte in testa, solo pè partì.

E come si fanno ad acquisire? Un po di qua, un po di là.

La Scuola è sicuramente fondamentale, frequentare un buon istituto Tecnico ti da già di base un vantaggio. Non solo dal punto di vista del piano di studi, ma proprio come ambiente è molto formativo. Innanzitutto la mancanza del Gentil Sesso (è ancora così, vero?), causa principale di distrazione maschile.

Ma una Scuola Tecnica ti permette di affrontare in maniera diversa i problemi, perchè si presuppone che chi ti insegnerà la materia, sia prima di tutto un Professionista, e dopo un’insegnante.

Esiste un sottile quanto infinito abisso tra chi sa e chi sa fare. Tanto grande quanto la confusione che si fa solitamente: Non è Possibile, in ambito Tecnico, Non Sapere e Saper Fare.

Capiamoci, per qualsiasi lavoro è necessaria la preparazione teorica. Ma quante persone sono in grado  di scablare e ricablare un Rack del Genere (Bad Cable).

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E uscirne illeso riuscendo ad ottenere una situazione come quella a destra?

Va da sè che lo stesso esempio potrebbe farlo che so, un idraulico, ma vi assicuro che non è la stessa cosa.

Dopo la profonda conoscenza dell’argomento, in tutte le sue infinite sfumature (e non dico che sia finita qui, dato che non è mai finita), passiamo a quello che è il reale obbiettivo di questo articolo.

Come fa, una Persona meritevole del Titolo di Tecnico a diventare agli occhi delle persone un Tecnico e non “Quello che ci sa fare”?

Non solo i Titoli di Studio.

1. Tirarsela

E non prendetela a male. Ma così come nel Rap, un po di autocelebrazione non fa mai male. Attenzione, non dico che dobbiamo diventare ridicoli gradassi grassi del loro ego (piaciuta la rima eh?).

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Si tratta semplicemente di sottolineare alle altre persone cosa siamo in grado di fare e con quale percorso ci siamo riusciti. Senza invadenza o prepotenza.
Continuate nella lettura e capirete.

2. Dimostrare le proprie Capacità

Un Ottimo metodo per acquistare “Credibility” nella società moderna è dimostrare le nostre abilità.

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Che sia un’insegna led stupida o un sistema di sorveglianza o di riuscire a mettere Netflix a schermo intero, bisogna dimostrare, anche sotto forma di “Favori” la propria competenza. Funziona particolarmente bene per testare sul campo qualche nuova tecnologia o per provare le proprie abilità.
Questo per dimostrare di cosa siamo capaci, di cosa sappiamo fare e se faremo un buon lavoro, sarà tutta pubblicità.

3. Search and Destroy

Che sostanzialmente vuol dire “Cerca e Distruggi”.

Ciò che più mi ha fatto crescere, professionalmente e umanamente è non lasciar stare.
Non lasciar stare la scheda di rete che non ne vuole sapere di funzionare.

Non lasciar stare la scheda che non vuole sapere di smettere di bruciare quel componente.

Non lasciar stare il sistema impazzito che non accetta i dati.

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Non lasciar stare proprio un cazzo di niente. Perchè noi siamo Tecnici, dopo noi non c’è nulla. Se non riusciamo a sistemarlo noi, è sbagliato come è stato fatto, e se è sbagliato come è stato fatto è comunque colpa nostra.

Questo vuol dire passare intere nottate insonni, senza trovare soluzione.

Quindi cerca e distruggi, cerca il problema, cerca di capire qual’è il problema e cerca di capire anche quale potrebbe essere il problema e trova una soluzione.
Anche se la soluzione dovesse essere sostituire il componente, fallo. L’importante è capire perchè lo hai dovuto fare e cosa poter fare per migliorare la situazione.

4. Non è compito mio

Ah, che bella frase.

Durante un’assistenza tecnica, è la cosa più bella da poter dire dopo “Sono arrivati i ricambi”.
Perchè? Perchè ad ognuno il proprio lavoro.

Sto sistemando la rete dell’ufficio e il software X o Y (di cui io non so un bel nulla) ha deciso di non funzionare?

Il Sistema di Backup del tuo vecchio sistemista fa le bizze e non funziona?

Il software che usi per aprire la posta fondamentale per la tua azienda non si apre?

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Non è il mio compito – ora.

Se un software che non conosco, un sistema di backup che non conosco, un software di posta che contiene informazioni fondamentali, decide di non funzionare, io non posso aiutarti.

E non perchè sono uno Stronzo Frustrato. Perchè non so se:

A. Ci metterò 5min o 2h.

B. Sono in grado di farlo.

C. Darai la colpa a me per il tuo problema.

Il Discorso è essere chiari fin da subito. Devi capire sempre l’entità del problema, se è risolvibile, i tempi necessari, se sono indispensabili backup preventivi e così via. Bisogna informare il cliente dei rischi e delle problematiche possibili. Bisogna studiare la situazione per trovare il metodo giusto di agire.

(PS: Ovviamente se si è scollegato il mouse…)

5. La Tecnica è Matematica, i Soldi No.

Una cosa con cui mi scontro, specie negli ultimi anni, è la Prosituzione dei Componenti e dei Tecnici.

Poniamo il caso che un Risto-Pub voglia creare un sistema, tra televisioni e proiettore distribuiti su tutto il locale.

Per mandare in onda partite, eventi, film o qualsiasi altro contenuto multimediale.

Ad occhio:
2x TV di un policciaggio adeguato = 1600€

1x Proiettore Full HD = 800€

1x Matrice Video (Per poter inviare più segnali su più tv contemporaneamente) = 600€

Corredo (Accessori, Cavi, Adattatori, Staffe a Muro ecc…) = 250€

2x Tecnici = 300€ (150€, Stecca Para)

1x Video per il locale, da inviare come video per musica di sottofondo 100€

Totale= 3650€

E stiamo facendo i conti “a nero” per essere più semplici eh.

Ora, lo stesso progetto si potrebbe realizzare con circa la metà, o anche meno.

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Come?

Le TV, al posto di Full HD diventano semplici HD, di marca cinese e pessima fattura, scarse 300€ per entrambe.
Il proiettore diventa Super China a 300€ per voler essere buoni.
La matrice Video sparisce, si fa attacca e stacca di cavi.
Il Corredo arriva al massimo a 100€, rimuovendo le staffe e mettendo delle mensole per sopraelevare le tv. I cavi si prendono dal cinese, non HDMI ma Composito o cose così.
Il tecnico diventa uno, e si prende scarse 50€, una birra e un calcio in culo.

Ed ecco fatto.

Sono due cose diverse, ma non per tutti.

Il protocollo HDMI ha bisogno di determinati standard per funzionare bene e garantire continuità di servizio. Bisogna rispettarli e comprare cavi adeguati.
Altrimenti non si fa. Perchè non si può garantire il corretto funzionamento.

Non sempre lavorare = Guadagnare.

PS: Volete sapere a cosa serve Tirarsela? A far accrescere l’opinione che hanno le persone stupide nei vostri confronti e non farsi rompere i coglioni durante il lavoro.

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Sono diventato più cattivo, sarà il Natale?

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