Il Perfetto Tecnico Luci


Scrivo questo articolo dopo tanto (troppo?) tempo in cui sono stato assente virtualmente, ma molto presente fisicamente!

La documentazione in generale per i datori luci (o aspiranti tali, like me) è davvero molto scarsa, specie per la Knowledge generale.

Per questo motivo ho deciso di buttare giù due righe per spiegare brevemente e molto velocemente cosa vuol dire lavorare in un Service, le cose da sapere (Pefforza) per poter lavorare ed imparare in maniera serena un lavoro spesso dimenticato e sottovalutato.

Mi concentrerò in particolare sulla questione Video/Luci, spesso soppressa in favore dei “Fonici”.

Non sono un esperto, nè un maestro, nè un cazzodiniente, però mi piace pensare di poter dare una mano a qualcuno che per un motivo o per un’altro, non ha chiare determinate cose. Quindi se pensate che sbaglio in qualcosa, commentate e ne parliamo!😀

 

Le Basi

La prima cosa, i concetti generali.

  • DMX

Il DMX è un protocollo (come il TCP/IP su internet) per il controllo di Dimmer (e quindi Proiettori tradizionali) o di Motorizzati, macchine del fumo ecc…

E’ il linguaggio che permette alla Regia Luci di pilotare tutti i dispositivi connessi alla catena.

Perchè il dmx è una catena, che parte dalla regia e finisce a tutti i dispositivi in questo modo

Regia(OUT)–>Proiettore1(IN)-Proiettore1(OUT)–Proiettore2(IN)-Proiettore2(OUT)—>Proiettore3(IN) e così via.

Fare una catena troppo lunga crea diversi problemi per cui spesso e volentieri si utilizza uno “Splitter” DMX come questo:

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Sul lato sinistro troviamo l’ingresso (XLR Maschio 3 o 5Poli) per poi essere distribuito su tutte le uscite (in questo caso 4) sia in XLR Femmina 3 o 5 Poli.

Lo splitter amplifica e pulisce il segnale, garantendo la connessione sicura di più dispositivi.

Ultima cosa, ma non meno importante, il DMX supporta max 512 Canali DIMMER (Spiegheremo dopo cosa significa).

  • Il Dimmer

Il dimmer è uno dispositivo che ci consente di collegare “Le Luci” o “i Fari” (termini gergali di “Proiettori”) e pilotare le luci via DMX. E’ grosso e ha molte prese 16A di tipo Industriale poste sul retro.

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Sul cablaggio del dimmer c’è un discorso importante da fare.

Il dimmer solitamente ha 1kW a canale, questo vuol dire che possiamo collegare su ogni canale un solo Proiettore da 1000W.
Se il dimmer ha 2kW per canale possiamo collegarci due proiettori e via discorrendo.

L’importante però è bilanciare le FASI. Il collegamento elettrico del dimmer è quello che vedete sulla destra, quel connettore ROSSO porta 32A, su 5 poli (Spina CEE Pentapolare 32A).
Di questi 5 Pin, 3 sono per le fasi (Trifase, R – S – T). Uno per il Neutro (N in azzurro) e T per Terra.

Il dimmer dedica dei suoi (ad esempio) 12 canali, 4 canali per ogni fase (12/3). Questo vuol dire che dovremmo collegare un faro sulla prima, in alto sulla SX (Zona Rossa, Fase 1 [R]).
Il secondo sulla penultima presa (Zona Arancione, Fase 2 [S]) e l’ultimo faro sulla terza presa della seconda fila (Zona Verde, Fase 3 [T]).

In questo modo non graveremo con tutto il carico su una sola fase.

Torniamo a noi,

Il Dimmer ci consente di collegare i classici fari alogeni tipo questo PC:

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Il dimmer ha la possibilità di effettuare una SoftPatch che indirizza il segnale DMX alle varie prese poste sul retro.

Questo vuol dire che se colleghiamo un Faro alla Prima presa sul retro, tramite la SoftPatch possiamo dire che quella presa deve avere indirizzo DMX 14, piuttosto che 321, piuttosto che 1. Ce lo scegliamo noi.

Per convenzione i dimmer vengono posizionati sempre nella parte bassa (Da 1 a 32, ma dipende sempre dal numero di canali).

Tramite DMX possiamo regolare l’intensità luminosa (e quindi la tensione elettrica) del singolo Proiettore.

 

  • I Proiettori

Per proiettori non intendiamo i proiettori della Benq che proiettano immagini, intendiamo in generale i “Fari” cioè i dispositivi che proiettano un “semplice” fascio di luce.

Ci sono diversi tipi di Proiettore. I più comuni, specie in Teatro sono:

PC:

L’immagine nel paragrafo “Dimmer”, è forse il più famoso e il più utilizzato, solitamente ha una manopola (o una rotella, a seconda del modello) che ci permette di allargare o stringere il fascio che proietta.

Nell’immagine che vediamo sopra è anche “Bandierato” (Cioè munito di bandiera) che è quell’accessorio con 4 Alette che ci consente di evitare di “Bagnare” (cioè illuminare) zone al di fuori di quello che ci interessa.

Sagomatori:

I Sagomatori sono fratelli dei PC e ci consentono di modificare in modo più avanzato il fascio di luce che il proiettore emette.

Solitamente ha un fascio di luce molto più stretto di un PC, ed è provvisto di “Lame” che ci consentono di modificare il cerchio di luce che viene proiettato a terra. Interponendosi davanti la lampada.
Inoltre ha una manopola di ZOOM (per allargare o restringere il fascio) e una di FOCUS (per mettere a fuoco il fascio proiettato a terra).

Immagine

Giusto per capire di cosa parliamo.

Domino:
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Utilizzati come Contro (proiettori posizionati dietro alla scena, che illuminano il fondale o colonne (utilizzati come architetturali) o puntati contro la scena e quindi usati per creare un Contrasto.

Tutti questi tipi di proiettori utilizzano lampade alogene molto calde (quindi con valori in Gradi Kelvin molto bassi). Tutti questi fari hanno una spina CEE 16A.

  • Gelatine

Tutti i Proiettori hanno uno spazio apposito per il posizionamento di due accessori fondamentali, le Bandiere (che abbiamo presentato prima) e i porta-gelatine.

I Porta-Gelatine sono contenitori per contenere appunto le Gelatine, che altro non sono se non fogli di materiale plastico, resistente alle alte temperature che modifica il colore del fascio che il proiettore genera.
(Altre Info)

  • Motorizzati & LED

Abbiamo visto che tutti i fari precedenti hanno lampade alogene molto calde, vengono pilotati con un Dimmer e non hanno possibilità di movimento una volta fatto il “Puntamento” (cioè salire sulla scala e puntare il faro nella posizione desiderata agendo anche sui tagli e sulle varie manopole).

Per questo motivo esistono, specie in ambito (Concerto) Live i motorizzati.

I Motorizzati hanno un corpo centrale che contiene la lampada con l’ottica, i colori e i Gobos (sagome che ostruendo parte della luce proiettata creano diverse forme, sono personalizzabili e intercambiabili).

Una cosa importantissima da chiarire è il PAN e il TILT.

Il Pan è il movimento sulla base orizzontale del motorizzato, immaginiamo di fare “NO” con la testa.

Il Tilt è il movimento verticale della testa, immaginiamo di fare “SI” con la testa.

Pan Fine e Tilt Fine aumentano la risoluzione del movimento, rendendolo ancora più preciso (e più lento!).

Con Pan e Tilt possiamo puntare il nostro motorizzato in qualsiasi posizione senza bisogno della scala, e sopratutto, in live.

Ci sono diversi tipi di motorizzati.

Spot:

Sono motorizzati lenti e poco precisi, pesanti e spesso ingombranti, ma molto diffusi. Hanno una ruota che permette di cambiare il colore. Hanno un fascio abbastanza ampio, che perde sulle lunghe distanze.

Beam:

Il Beam è una sorta di evoluzione dello spot, molto più veloce, più preciso e con più funzionalità. Più leggero, più piccolo e molto, ma molto più potente. I più famosi, gli Sharpy della Clay Packy sono il top di Gamma.

Hanno un fascio molto più definito, ma occhio a dove viene puntato, a meno di 12m, c’è il rischio di far prendere fuoco a teli e vestiti!

Di recente hanno sviluppato anche dei Super Sharpy, davvero molto belli…

Il Beam è il classico “pezzo” che consente di creare l’effetto “Hollywood” con i fasci di luce nell’aria. 

I Wash:

I Wash sono praticamente tutti a LED e creano un fascio abbastanza preciso ma danno una luce diffusa. Sono molto comodi perchè consentono di cambiare velocemente colore. Hanno diverse forme e dimensioni e sono molto leggeri.

Non hanno praticamente nessun controllo sul tipo di fascio che generano, però si può implementare il Pixel Mapping, funzione molto interessante.

  • Le Fixture

Abbiamo prima presentato il protocollo DMX. Questo protocollo supporta 512 canali dimmer che possono assumere un valore da 0 a 255.

Le Fixture sono un documento dove vengono pre-assegnati dei canali per un singolo proiettore.

Prendiamo in esempio un Beam. In sostanza andiamo a dire alla regia che il canale 1 regola il dimmer (cioè l’intensità luminosa), il canale 2 lo Shutter (Un otturatore che chiude istantaneamente il fascio di luce, possiamo creare una Strobo per capirci). il canale 3 è il colore bianco, il 4 è il rosso, il 5 è il pan etc..etc…

Questo ci consente di poter pilotare un motorizzato in maniera molto più agevole rispetto ad avere i singoli canali sfusi.

Se si ha un motorizzato (o un altro tipo di proiettore led) e non si ha una fixture già inserita nella regia è possibile crearla.

In nostro aiuto c’è la Channel List (ossia la Lista dei Canali) che ci dice quale canale corrisponde a cosa.

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Ecco un esempio di channel list. Ci sono due modalità Standard e Vector. Spesso e volentieri in altri motorizzati (e non solo) abbiamo “Standard” e “Advanced”. C’è la possibilità di assegnare più funzioni e quindi espandere il numero di canali.

Dal display del motorizzato possiamo impostare il canale di partenza della testa. Diciamo che la impostiamo a partire dal canale 134.

Ovviamente il canale Colour Wheel, il numero 1, sarà il canale 134.

Il canale 2, STOP / STROBE sarà il 135 e così via.

Se insieriamo un altro motorizzato nella catena, dobbiamo impostare l’indirizzo di partenza a partire dal canale 150 (134 + 16) se abbiamo impostato il motorizzato su standard o a partire dal canale 154 se lo abbiamo impostato su advanced.

Se lo vogliamo inserire con un indirizzo più basso dobbiamo sapere quanti canali ha il secondo motorizzato e regolarci di conseguenza!
Non bisogna MAI, MAI sovrappore i canali di due Pezzi, altrimenti se accendiamo il colore rosso a una, l’altra potrebbe iniziare a girare senza un apparente motivo! (Nel caso in cui il canale sovrapposto sia il PAN).

  • Tipi di Connessioni

Ci sono diversi tipi di connessioni nell’ambito delle luci. A partire dall’alimentazione abbiamo:

Spina 16A CEE già mostrata in precedenza, lo standard per i fari alogeni come PC, PAR e Sagomatori.

 

PowerCon:

Da non confondersi mai con Speakon! Anche se di colore e forma leggermente diversa il PowerCon porta alimentazione 230v. Lo SpeakOn porta segnale audio di potenza (per speakers passivi).

Il colore bianco è un’uscita (230v@50/60Hz), è sempre bene fare riferimento al manuale per sapere che tipo di carico possiamo collegarci!

XLR

I connettori più utilizzati nel mondo dei Service. I Tre poli sono comunemente usati nell’ambito dell’audio, i 5 poli nell’ambito delle luci.
I produttori però inseriscono solo i 3 Poli, solo i 5 Poli o entrambi. Sempre avere una buona scorta di questi cavi e sopratutto, vagonate di adattatori! (Dei 5 Poli solo 3 vengono effettivamente utilizzati!)

(E Viceversa…)

 

Multipolare di Potenza

Da questo connettore, che ha il suo complementare sul retro del dimmer, ricaviamo tante prese 16A CEE, che ci permettono di collegare i tradizionali proiettori.

 

  • DIP Switch

Il Dip switch è quel rettangolo rosso con tutti quei piccoli selettori, che possono avere due posizioni, acceso o spento, su o giù.

A seconda della disposizione di quei piccoli selettori andiamo a definire il canale DMX del dispositivo che vogliamo pilotare.

E’ molto diffuso sulle macchine del fumo e sugli strobo da discoteca.

Con questo piccolo tool (che non richiede neanche l’installazione) possiamo andare a calcolare l’indirizzo DMX del dip switch, e quindi sapere quali sono i selettori da tirare su! (O Viceversa).

  • Le Strutture

Sia l’audio che le luci hanno bisogno di essere appesi per rendere al massimo.

Per questo motivo ci sono le “Americane” o “Truss” e cioè strutture in alluminio che hanno dimensioni standard per poter appendere sia l’audio che le luci.

Questa è 30×30, ma esistono di diverse misure come 25×25, 40×40 etc…

Questo è la classica “Torre” che funge da base per un angolo della struttura e permette, tramite il carrello di unire diverse americane per formare una sorta di L.

Per unire insieme diversi metraggi di americana ci aiutiamo con gli Ovetti (12Pezzi), i Perni (24 pezzi in alto) e le coppiglie (24 pezzi in basso).
(Scusate per il numero dei pezzi ma ho preso l’immagine da un sito commerciale).

Ma passiamo ora alla parte più “meccanica” e quindi a come appendere questi proiettori!

 

Questo è un tipico gancio per assicurare i fari all’americana.

Notiamo anche una piccola cordina in metallo. Quella è la “Sicurezza” e cioè una cordina che interviene nel caso in cui il gancio cedesse per un qualsiasi motivo!

Abbiamo quindi anche i Wind-UP, una sorta di mega stativo fatto però per supportare carichi maggiori.

 

Utilizzato per poter elevare qualche faro, con l’aiuto di una T magari.

 

 

La situazione Americane in teatro è leggermente diversa.

Le Americane possono essere le tradizionali quadrate, come abbiamo visto in precedenza.
Possono essere Cantinelle (Profili in legno abbastanza resistenti) o possono essere tubi innocenti di alluminio.

Tutte queste soluzioni, diverse dalle americane, sono legate con funi al soffitto, che a loro volta, spesso tramite carrucole, portano queste funi ai lati del teatro.  E’ importante sapere come legare questo tipo di fruste (cioè l’insieme di tutte le funi).

  • Extender

Esistono in commercio Extender che possono trasportare segnali Video analogici e digitali su cavo CAT5/6.
Questo è molto comodo perchè con una semplice ruzzola ethernet possiamo montare il proiettore su americane e molto altro.

  • Scaler e LedWall

Sempre riguardo a segnali video, un’altro “essere” in cui ci capiterà sicuramente di imbatterci è il ledwall. Il ledwall altro non è che un insieme di led che, pilotati correttamente, possono fungere da schermo per trasmettere partite o pubblicità o effetti grafici (come nelle discoteche).
I ledwall sono relativamente facili da configurare. Hanno una sendcard che viene collegata nei computer fissi tramite collegamento PCI Express, hanno un’ingresso HDMI o VGA o DVI, una porta usb per essere configurate, e un’uscita (solitamente eth) verso il ledwall.

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E’ molto importante leggere il manuale della sendcard e del ledwall per comprendere come configurare correttamente tutti i pannelli. Il software dedicato infatti ci permette di indicare quante mattonelle abbiamo, di che grandezza (numero di led per lato, da contare a mano!) e la loro disposizione, in questo modo sapremmo anche la risoluzione.
Solitamente un ledwall medio-piccolo difficilmente supera la risoluzione di 1024×768, per questo c’è bisogno di uno scaler. Lo Scaler ci permette di “scalare” l’ingresso da una risoluzione tipo 1440×900 a una risoluzione molto inferiore come 300×400.

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Se lo scaler non è presente bisogna adottare uno scaler digitale, e cioè un software che ci permette di modificare l’uscita video del nostro pc in maniera tale da avere l’uscita a 1440×900 ma l’immagine trasmessa a 300×400. (I Software in questione sono spiegati più in fondo, MadMapper e Arena).

Lo Zaino

Lo Zaino, seppur scontato è la prima cosa. Avere un buono zaino ci consente di trasportare tutto quello che ci serve senza dover bestemmiare in cinese.  Il nostro zaino contiene tutto quello che ci è indispensabile e lo porteremo sempre con noi, in ogni luogo! Scegliamone uno quindi molto comodo, che abbiamo possibilità di provare e apprezzare quindi la bontà dei materiali.
Vi consiglio qualcosa di robusto e abbastanza grande per poter trasportare il nostro notebook, magari imbottito e impermeabile.
Se avete tanti soldi da spendere, c’è questo.

L’essenziale per la Sopravvivenza.

Nota: Tutto quello che sto per elencare è acquistabile su Amazon, Thomann o nei migliori centri di Ferramenta (io consiglio Wurth!)

Chiave Aliscaf

La chiave Aliscaf, o comunque una buona chiave inglese (solitamente 17) per stringere e lentare bulloni e varie è uno strumento fondamentale, con la chiave aliscaf possiamo lentare in maniera corretta tanti tipi diversi di gancio e bulloni. Un Must Have.

Qui per l’acquisto

Adattatori

Un’altra cosa immancabile sono una serie infinita di adattatori. Gli adattatori sono la risoluzione a quel problema dell’ultimo momento. E’ importante avere un buon assortimento di adattatori ma sopratutto è importante averli di OTTIMA QUALITA’.

Adattatori come quello che vedete in foto io lo chiamo “Giuda”. Funziona, magari le prime volte, poi durante il concerto o lo spettacolo “BZZZZZZZZZZ” parte un ronzio assordante, come lo andiamo a toccare smette.
Sono poco affidabili e poco resistenti. Cerchiamo sempre di acquistare quelli in leghe metalliche, magari di marca.
Gli “Immancabili” sono XLR3Pin->XLR5Pin e vice versa. XLR Femmina – XLR Femmina. XLR to Jack, RCA to XLR.
Spesso e volentieri non troviamo l’adattatore di cui abbiamo bisogno. O magari lo troviamo ma è di pessima qualità. Il mio consiglio è: Costruitevelo.
Meglio un auto-costruito che un adattatore stampato, con rame sintetico.
Andate dal vostro cavista di fiducia o se avete l’attrezzatura e le capacità fatevelo da soli!

 

I Cavi

Una cosa molto utile è avere dei cavi propri, di cui si conosce l’affidabilità, un po di tutti i tipi.
Sicuramente un Must-Have è un Jack 3.5 – RCA. Seguito da un VDE, un Tripolare per alimentatori di PC e un Ethernet. Una ciabatta e magari qualche tripla.
Avere qualche cavo di scorta vi evita di fare brutte figure quando il vostro o quello del service non funziona, è stato dimenticato o peggio danneggiato!

Anche qualche cavo USB e un powerbank possono esservi molto utili!

L’illuminazione

Da buoni Luciari, non possiamo farci trovare sprovvisti al buio! E’ quindi bene munirsi di tante, tantissime torce di tutti tipi. Scherzi a parte è sempre buono avere una luce che ci fa capire o leggere al buio. Nel teatro perchè spesso, la regia è unita alla sala e quindi non si può accendere uno spot sulla nostra testa😀

Risolvere un problema con una buona illuminazione è un discorso, ma se al problema ci aggiungiamo anche il buio…beh, è finita!

Per quanto riguarda le luci “Mobili” e quindi personali ci serve sicuramente una torcia Master, qualcosa di aggressivo, che sia il nostro punto di riferimento.

Sappiate che tutto quello che acquisterete non sarà mai come una torcia MagLite. (Su amazon ne trovate parecchie anche a un buon prezzo)

 

Poi ne serve un’altra. Una secondaria, quella che prestiamo, quella che usiamo nelle situazioni scomode, dove avere una torcia da 7cm in mano non è proprio il massimo.
Qualcosa di più piccolo, alimentata da 1 sola batteria AAA. (Amazon is the Way).

Poi ci serve qualcosa che illumini ma che tenga le mani libere. Una torcia da minatore!
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Sconsiglio di prenderne una con strobo e altre 3000 cose. Ne basta una Semplice ON-OFF (magari giusto un selettore che faccia scegliere l’intensità luminosa).
E’ importante non prenderne una da 19344t50238lumen perchè rischia di diventare un faro in mezzo al buio, e può risultare fastidioso, sia in regia, sia come backliner.
Ce ne sono alcune al Decathlon che sono davvero carine e comode, considerate qualcosa che abbia un laccio regolabile, in maniera tale da poterlo montare anche sul casco.
Meglio se resistente e impermeabile!

Ora passiamo alla luce da Regia, qualcosa da poter collegare a una presa elettrica o alla nostra amata regia luci. Lo standard è o un XLR a 12V nel caso delle regie più datate o un USB 5V nel caso delle regie più moderne.
Quello che vi posso dire è: Ikea. All’ikea ci sono centinaia di luci led usb che hanno un braccio che fa da supporto come questa. Anche in questo caso, preferire una luce molto diffusa a una concentrata e forte. Considerate che dovrete illuminare i fader e quando serve qualche copione.
Se volete qualcosa di ancor più “aggressivo” potete scegliere una soluzione tipo questa e cioè un kit di 4 Barre led (Rigide) che tramite un piccolo connettore si collegano a un interruttore che permette di accendere e spegnere le barrette.
E’ modulare quindi molto comodo per adattarsi alle varie situazioni.

Cura della Persona

Si, proprio quello che state intendendo. Dopo un’intera giornata di lavoro, sotto al sole o alla neva, all’aperto o al chiuso, siamo parecchio stanchi. Sopratutto se si è fuori porta però è sempre avere un kit di sopravvivenza per potersi dedicare un attimo a sè stessi.

Una cosa importante, in ambienti caldi e all’aperto è la crema solare. Stare troppe ore sotto il sole rovina la nostra pelle e le scottature sono un disastro mentre si lavora. I Bauli pesano abbastanza, giusto?

Sempre nell’ambito  estivo consiglio uno spray anti-puntura. Specie nei lavori vicino a prati e boschi (Ricordo ancora quel dannato giardino…).

Un Cappellino è essenziale, scegliete voi il modello, basta che vi protegga la testa dal sole. Io mi trovo molto bene con quelli da pescatore! Ovviamente di stoffa leggera, non di lana!

Carta Igienica. Diventa una moneta di scambio quando se ne ha bisogno. Portarsi dietro un rotolo non è una vergogna, è una necessità! (Fazzoletti in Generale sono sempre ben graditi!)

Crema Emolliente
Quando abbiamo tutte le ossa a pezzi, può aiutarci a ammorbidire un callo, a calmare un dolore o semplicemente a farci sentire meglio!

Pennarello e Nastro di Carta

Fa molto anni 90 ma un pennarello a punta fine nero e un rotolo di nastro di carta sono l’essenziale nelle regie (sia audio che luci) analogiche.
Anche mixer come lo Yamaha 01 o molte regie luci digitali non hanno uno schermo dedicato ai fader. E quindi comodo, situazione in situazione applicare il nastro e scrivere cosa rappresenta quel canale.
(Ricordatevi sempre di rimuoverlo a fine serata! Il nastro rovina la vernice!)
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Nastri Vari

Nastro Isolante. Il primo e l’ultimo strumento di un tecnico. Importante prenderlo di buona qualità perchè rischiamo di trovarci con i cavi tutti sporchi di colla! (Nastro Wurth Ottimo!)
Nastro Telato Americano, chiamato anche “Gaffa”. Più resistente del Nastro Isolante tradizionale, può sempre essere utile. Da avere sicuramente quello tradizionale ma anche quelli un pò più sottili colorati, utili sul palco per segnare posizioni o per segnalare cavi e bauli in generale.

Saldatore, Multimetro e Forbici!

Avere questi tre strumenti salva la faccia e…la vita! Un saldatore ci mette al riparo da avere il cavo rotto e non averne un’altro. Sempre bene avvolgere un po di stagno al cavo di alimentazione del saldatore, in modo da non poterselo dimenticare! Qui un ottimo modello!
Il multimetro ci permette di verificare se un cavo è funzionante, se c’è tensione su una linea, ci consente di trovare dispersioni e tanto altro! Averne uno abbastanza resistente è d’obbligo! Qui un buon modello!

Le forbici meritano un capitolo a parte, sono uno strumento FONDAMENTALE e quindi meritano particolare attenzione. Il top sono sicuramente queste. Quelle Wurth o Usag sono altrettanto ottime. Conviene provarle e decidere con quale ci si trova meglio. (Utilissimo anche il porta-forbici per la cinta!)

 

Buste dell’Immondizia e K Way

Ebbene si. Specie con la pioggia il “Poncho” o KWay diventano amici inseparabili. Immaginatevi un acquazzone improvviso con tanto di vento. Il Poncho evita di bagnarci tutti i vestiti (e gli strumenti) che indossiamo. I Sacchi dell’immondizia invece possono essere usati come sacchi dell’immondizia stessi (quindi comodi vicino alla regia o dietro le quinte per evitare di buttare nastro e scarti di gelatine a terra). Come Poncho per il nostro zaino / altro e quindi proteggere lo zaino, un monitor o qualsiasi altra cosa possa entrarci dall’acqua. O essere dati ai più impreparati come KWay stessi.

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I Guanti

Altro capitolo imprescindibile.
Sono convinto dell’esistenza di un guanto per ogni attività che svolgiamo nel service, ma non c’è tempo nè voglia di cambiare guanto in ogni situazione. Personalmente ho due paia di guanti. Quelli da carico e scarico e quelli da montaggio. Quelli da Facchinaggio sono un po più duri e rivestiti di quelli da montaggio, mi proteggono le mani, specialmente il palmo dalle “scottature” che prendiamo quando alziamo parecchi bauli. Inoltre quella sorta di placchetta rigida distribuisce la pressione su tutto il palmo.
Quelli da montaggio invece sono dei Wurth Tiger Cool.

I migliori guanti per il montaggio. Hanno quelle striature antiscivolo che una volta consumate aumentano il grip al punto giusto. Consiglio sempre di prenderne più di un paio, in maniera tale di averne un paio di scorta (ne ho persi parecchi di guanti…) e ad un paio di tagliarci le punte a indice e pollice. Molto comodo specie nella stesura di cavi o nei lavori di precisione. Per il resto, mai più un’americana scivolosa, tagli sulle mani, mani bagnate per i cavi bagnati ecc….

Misc

Batterie, fazzoletti, spezzoni di cavi, penne o anche fogli di carta, cd di installazione per software e varie è solo una piccola parte della quantità di cazzate che accumulerete nel vostro lavoro, ma sono cose che spesso sono utili e fanno fare a tutti quelli che hai intorno “Davvero ce l’hai? Ma sei un mito!!”.

Passiamo alla dotazione ora al lavoro “da scrivania”.

Il Portatile

Nei live o negli spettacoli in generale è fondamentale avere un Computer in grado di mandare tracce musicali, connettersi a proiettori, pilotare e gestire il processore, interfacciarsi con la regia luci o con il mixer.

Anche se mi duole ammetterlo (non sono un fan Apple) la mela fa bene il suo lavoro.
Più che altro ha tantissimi software super mega utili e ha una stabilità notevole, anche con grandi carichi di lavoro. Unica pecca, per molti, il prezzo.

Le caratteristiche minime sono queste:

  • Interfaccia di rete ETH (Immancabile per interfacciarsi con reti internet, processori e varie)
  • Almeno 4GB di Ram, ma più ne è meglio è, specie per software di grafica.
  • SSD, come storage interno. Non soffre vibrazioni ed è molto più veloce ed affidabile di un HD tradizionale.
  • Scheda Video Dedicata, un must have per le proiezioni e per il video mapping.
  • Lettore CD, si lo so, è in via d’estinzione, ma sapete quante persone si presentano con il disco dicendo “Allora, devi mandarmi la traccia 1 quando…”. Esistono anche quelli usb che funzionano benissimo!
  • Processore, ultimo ma non ultimo, almeno un i5 Quad Core. Conversione di file e la maggior parte di quello che andremo a fare richiede potenza di calcolo in quantità industriali.

I Software

Primo tra tutti spicca Resolume Arena. Senza sarei perduto, su windows mi consente di fare Video Mapping (Che ci consente di mappare una superfice per fare in modo di proiettare solo dove ci interessa, permettendoci di escludere alcune zone. In questo modo si può adattare l’immagine a una superfice irregolare!)

Questo tipo di applicazione ci impone di avere una buona risoluzione in uscita e quindi un’ottima scheda video che ci consenta di pilotare contemporaneamente due uscite video contemporaneamente!

Arena però ci permette anche di poter far partire video, tracce musicali e immagini in maniera semplice. E’ perfetto per gli spettacoli teatrali, abbiamo diversi livelli che possiamo miscelare. Ci sono diverse colonne e possiamo triggerare tutta la colonna (Quindi far partire più di un contenuto tutto in una volta) o il singolo layer. Possiamo regolare (singolarmente per ogni layer o per tutta la composizione) volume, velocità, spostare sugli assi x, y e z. Oltre che ridimensionare, croppare (tagliare), far partire il video o la traccia musicale da un certo punto in poi, impostare delle cue, decidere se farlo terminare alla fine della traccia o far ripartire da capo, insomma una mostruosità di opzioni.

Per farlo funzionare al meglio abbiamo bisogno del codec DVX presente sul sito (QUI).
Tutta la giostra si appoggia a Quicktime, e una volta convertiti i file in PNG (per le immagini), in WAV (per l’audio) e in MOV (per i video) non abbiamo più problemi.
Per le immagini basta Paint o Photoshop (O Gimp), per l’audio Audacity e per i video MPEG Streamclip (vecchiotto ma inimitabile).

E’ compatibile sia con Windows che su MAC, su Mac però c’è anche l’ottimo QLab (che non ho avuto mai possibilità di provare) e MadMapper (per il mapping).

Consiglio sempre di avere un editor video come Sony Vegas e un editor grafico come Photoshop o Gimp. Non siamo grafici, ma unire o creare diverse immagini può semplificarci la vita e…fare bella figura!
VLC è sempre un software di backup in caso Arena faccia i capricci, quindi sempre bene tenerlo aggiornato!

Inoltre per rippare i CD consiglio lo stesso Windows Media Player o software simili!😀
Consiglio sempre di rippare tutto e farsi una bella cartella “NomeSpettacolo” con dentro “Immagini”, “Musica” e “Video”, farsi inviare anche il copione e inserire la pianta luci ci consente di avere tutto il necessario per fare lo spettacolo in una pennetta o ancora meglio, in cloud!

Altro software immancabile è WYSIWYG.

CAST WYSIWYG è un must have per tutti i datori luci, ci consente di creare piani luce, di virtualizzarli in 3D  (e quindi di presentarli), di creare una lista materiali dal disegno e via discorrendo.

Volendo è anche possibile collegarci una regia tramite protocollo Art-net e pilotare i fari in modalità Shaded (Una vista in 3D) e quindi avere anche una sorta di “Anteprima” dello show che stiamo conducendo. E’ molto completo, il che lo rende anche particolarmente complesso, ma bisogna imparare almeno le basi, per avere davvero vantaggi incredibili.

Altro software da conoscere è…una regia Virtuale!
Tra le più famose regie ci sono la Chamsys e la GrandMA2. Queste regie offrono funzionalità avanzate, ma costano davvero molto. Per utilizzare comunque quel tipo di funzionalità hanno sviluppato rispettivamente due software per avere la regia su PC, MagicQ e GrandMa2 onPC.
Questi due software emulano alla perfezione le regie su computer. MagicQ ha una pennetta usb-dmx che ci consente di poter lavorare benissimo solo con il pc.

Vendono (gli stessi produttori) anche i cosiddetti WING, che altro non sono che interfacce che si collegano via usb e danno solo una parte di comandi della vera regia. Costano anche loro molti spiccioli e per questo molti utilizzano monitor Touch per simulare una vera e propria regia. (Consiglio anche l’acquisto di un device MIDI per poter avere fader e qualche tasto fisico, che male mai fa!)

Questo tipo di regie, se a primo impatto ci possono sembrare scomode, offrono un’importante vantaggio, possiamo creare delle scene, che pilotano dimmer e realizzare spettacoli semplicemente facendo click su un pulsante.

Per il momento la chiudo qui. Se mi torna in mente altro di utile continuerò l’articolo!
Spero che vi sia piaciuto ma sopratutto, vi sia stato utile!
Se avete domande o critiche i commenti in basso sono a vostra disposizione!

Saluti (Scortesi) a tutti!

 

 

2 pensieri su “Il Perfetto Tecnico Luci

  1. Gran bel articolo complimenti.
    Lavoro da anni in discoteche come light jockey, mi è piaciuto molto, mi piacerebbe essere aggiornato sempre sulle news in merito.

    1. Ciao! Grazie Mille per il commento!
      Hai qualche spunto da darmi da poter aggiungere?

      Ps: ho anche visto che tante immagini non sono piú disponibili. Le reinserisco appena posso!

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